I LABORATORI CREATIVI

proposti da

LA SCUOLA DEL FARE

a Scuole, Istituti, Biblioteche, Associazioni...

 

 

 

 

 

 

Da vent’ anni l'Associazione è impegnata a diffondere la metodologia didattica  di scuola attiva, laboratoriale e di ricerca, ispirata ai laboratori creativi di Roberto Pittarello. Ne ha seguito la formazione e le linee teoriche che rendono qualificante la proposta. 

 

L'Associazione ha sperimentato e approfondito la metodologia dei laboratori creativi progettando percorsi didattici originali, coordinando progetti di formazione e di documentazione, conducendo laboratori con insegnanti, educatori, animatori e bambini presso Scuole, Biblioteche, Enti e Associazioni.

 

Con decreto del 15 dicembre 2006

l’Associazione Culturale  LA SCUOLA DEL FARE

ha avuto la conferma dal Ministero della Pubblica Istruzione

dell'accreditamento di ente qualificato e riconosciuto

per la formazione del personale della scuola:

 

http://www.pubblica.istruzione.it/

 

Comunicazione del Ministero della Pubblica Istruzione

Direzione Generale per il Personale della Scuola - Ufficio VI

16 dicembre 2006 prot. N. 1887

 

 

 

 

LABORATORI di FORMAZIONE

per ADULTI educatori, insegnanti, genitori...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EDUCAZIONE VISIVA

 

 

 

 

■ IL LINGUAGGIO DELLE IMMAGINI

Nel laboratorio vengono presentati e analizzati, attraverso la sperimentazione di materiali e tecniche in tanti giochi creativi, gli elementi costitutivi del linguaggio visivo: segno, texture, forma, colore.

La sequenza delle proposte costruisce un percorso di base per l’educazione all’immagine e offre i giusti stimoli per l’espressività e la creatività del bambino.

 

 

 

GIOCARE CON IL COLORE

   a partire da Nido e Scuola dell’Infanzia

Nel laboratorio viene presentato uno degli elementi più suggestivi del linguaggio visivo cioè il colore accompagnandone la scoperta con l’uso di vari strumenti e materiali (tempere, pennelli, spugne e tamponi, impasti colorati) e il ricorso a varie strategie come la ricerca, la raccolta, la classificazione di materiali colorati, la sperimentazione di tecniche pittoriche, la narrazione. La sequenza delle proposte costruisce un percorso di base per l’educazione all’immagine e offre i giusti stimoli per l’espressività e la creatività del bambino. Ogni attività è preceduta da un breve intervento teorico e metodologico di presentazione-puntualizzazione dei concetti alla base della proposta; fa seguito la dimostrazione tecnica da parte dell’animatore e l’esperienza-sperimentazione dei partecipanti fino sua alla completa realizzazione. Si conclude con la visione e il commento degli elaborati.

 

 

 

LA NATURA: DAL SEGNO AL COLORE

Partendo dalla conoscenza di materiali e tecniche del disegno e della pittura e dall’osservazione degli esperimenti grafici ottenuti, si scoprono segni, modalità di lavoro e nuove idee per rappresentare in modo efficace e significativo gli elementi della natura.

I soggetti del laboratorio sono quindi quelli preferiti dai bambini: prati, alberi, animali, elementi del paesaggio, la cui realizzazione viene guidata da giochi creativi che rendono le attività e i risultati subito interessanti e originali.

 

 

 

PROGETTI DI PITTURA COLLETTIVA

Partendo dal laboratorio del COLORE e sperimentando l’uso di strumenti e tecniche di pittura, verranno realizzate opere collettive su progetti suggeriti dell’animatore. Si procederà poi, chiarendo le modalità esecutive, a progettare strutture e strategie compositive per opere di gruppo che, oltre a tenere conto delle tecniche, degli attrezzi e dei materiali utilizzati, si concretizzino in un lavoro di cooperazione e collaborazione, dove ognuno è responsabile sia del proprio contributo che dell’insieme degli interventi e quindi dell’opera finale.

 

 

 

Una mostra collettiva finale potrà valorizzare il lavoro di tutti.

 

 

 

 

Villa Onigo, Comune di Trevignano (TV

 Assessorato alla Cultura e Istruzione, anno scolastico 2009-2010

Progetto Biennale d'Arte, mostra del laboratorio IL COLORE condotto da Enrica Buccarella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EDUCAZIONE TATTILE

 

 

 

IL LABORATORIO TATTILE

Nella scuola il valore dell’esperienza tattile è di solito trascurato e un’educazione tattile forse deve ancora cominciare. Il laboratorio vuole recuperare questa abilità attraverso un percorso educativo mirato che può iniziare a partire dal Nido.

Il bambino, che usa in maniera privilegiata questo canale di conoscenza, potrà imparare a riconoscere le diverse sensazioni che i materiali danno al tatto attraverso la “lettura tattile” di materiali in sequenza, appesi, appoggiati, in contrasto; l'adulto, che lo accompagna nella scoperta,  potrà aiutare il bambino a verbalizzare e a memorizzare queste sensazioni costruendo il primo vocabolario, a partire dalle cose dell'esperienza; il laboratorio sarà il luogo e il tempo giusto per conoscere i materiali come carta, stoffa, plastica, spugna, polveri, argilla usarli e trasformarli con azioni creative.

 

 

 

GIOCARE CON L’ARGILLA

Questo laboratorio presenta il percorso di base sulle tecniche elementari della ceramica come si è definito in tanti anni di esperienza e proposta.

È un’attività che recupera l’importanza e il senso di un’educazione tattile che dovrebbe continuare oltre la scuola dell’infanzia. Il gioco della manipolazione, che trasforma un materiale “giusto” come l’argilla, sostiene infatti il pensiero e il linguaggio nel loro sviluppo, stimola l’immaginazione, l’invenzione, la fantasia.

 

 

 

DAL TATTO AL SUONO

Conoscere i materiali, tanti materiali diversi, è il punto di partenza di questo laboratorio.

Con il tatto si eserciterà la prima raccolta di informazioni, poi i partecipanti saranno invitati a toccare i materiali spostando l’attenzione sull’ascolto dei rumori e dei suoni prodotti dalle azioni, cercando gesti sonori sempre più precisi e adeguati alla forma e alla sostanza del materiale utilizzato. In seguito si utilizzeranno i materiali per l’ideazione e la costruzione di oggetti sonori, semplici e complessi, sperimentando infine il loro uso per produrre elementi e strutture sonore.

Gli oggetti sonori realizzati saranno il promemoria personale di ciascun partecipante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EDUCAZIONE  MUSICALE

 

 

 

 

IL RACCONTO MUSICALE

laboratorio di costruzione della musica

e sonorizzazione di storie

La musica è un linguaggio universale, ma spesso viene considerato un linguaggio difficile e faticoso da apprendere e ancora più difficile da insegnare ai bambini durante il percorso della scuola di base.  Si pensa che solo lunghi corsi di studi specialistici possano dare competenze necessarie, confondendo l’Educazione Musicale con lo studio di uno strumento. È invece possibile per tutti gli insegnanti acquisire una metodologia e le tecniche per costruire percorsi in cui i bambini possono sviluppare competenze per produrre e usare suoni e musica.

Questo laboratorio pensa alla musica come ad un ulteriore linguaggio espressivo da offrire agli alunni, smitizzando l’idea che fare e creare musica sia un privilegio riservato a pochi, convinti invece che il piacere della musica prima ancora che dall’ascolto, nasce dalla produzione. Per realizzare questo importante obiettivo, il laboratorio  propone la sperimentazione di attività semplici e graduate per arrivare alla produzione musicale attraverso l’uso del corpo, di oggetti sonori e di strumenti musicali.

 

 

 

IL GIOCO DELLA MUSICA

laboratorio di ascolto attivo

Nel laboratorio di ascolto attivo i partecipanti saranno invitati ad ascoltare brani musicali, scelti con molta attenzione e vicini alla sensibilità ed esperienza dei bambini, guidandoli a vivere la musica ascoltata, ad interpretarla e “riscriverla” con linguaggi e strumenti diversi, diventando autori di riflessioni, gesti, opere grafiche e di pittura, racconti e poesie. L’ascolto della musica è ricco di messaggi e di immagini che chiamano l’ascoltatore a partecipare all’evento musicale che nasce fuori da sé ma che entra subito a far parte dell’esperienza, coinvolgendo chi ascolta, sia in senso fisico che emotivo, trascinandolo nello scorrere del tempo musicale, mettendo in moto l’immaginazione, la riflessione, l’analisi, la comprensione e la voglia di fare.

 

 

 

 

LA MUSICA DEI SASSI

   costruzione e uso di oggetti sonori e strumenti musicali

Nelle tradizioni e nelle culture popolari esistono moltissimi strumenti musicali, in realtà poco più di oggetti sonori, costruiti in modo spesso rudimentale e improvvisato la cui voce è diventata simbolo di luoghi, momenti, feste, riti religiosi.

La semplicità e la vicinanza alla gente comune crea nei confronti di questi strumenti affetto ed entusiasmo per la facilità e l’immediatezza del loro uso.

Proprio a questi oggetti, carichi di significati, si ispira il percorso del laboratorio. L’obiettivo è quello di individuare il modo più giusto e naturale per accostare i bambini alla possibilità di “costruire la musica” da protagonisti, esserne autori in ogni aspetto, dalla realizzazione degli strumenti al loro uso.

Il laboratorio propone: la realizzazione di strumenti raggruppati sulla base del principale materiale di costruzione, la costruzione di oggetti sonori che risultano da assemblaggi di materiali vari, l’uso dal punto di vista sonoro di oggetti naturali e/o di uso comune.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EDUCAZIONE  ALLA LETTURA

 

 

 

 

FARE LIBRI per I BAMBINI

gli adulti, educatori e genitori Nido e Infanzia

costruiscono libri per i bambini

A quale età diamo in mano un libro ad un bambino? Fin dai primi mesi di vita. Ma Cosa piace davvero ai bambini di questa età? Toccare, guardare, sperimentare, scoprire. Assieme al piacere di ascoltare la voce che legge una storia, costruire libri adatti ai bambini è un altro modo per avvicinarli ai libri e rendere interessante e creativo il rapporto con essi. Il laboratorio di costruzione del libro, a partire dal Laboratorio creativo di Roberto Pittarello Libri fatti dai bambini, permette di scoprire, attraverso una metodologia basata sull’operatività e la sperimentazione personale, quanto estese sono le possibilità di comunicare che il libro possiede, rispetto all’idea comune del libro solo scritto. Nel laboratorio, partendo dalle regole di base, costruiremo libri originali, personalizzati, con tanti materiali diversi, adatti ai nostri bambini… che hanno voglia di toccare, giocare e apprendere.

 

 

 

FARE LIBRI con I BAMBINI dall'Infanzia

Il percorso presenta il laboratorio di costruzione del libro, così come si è venuto organizzando in tanti anni di sperimentazione, a partire dal Laboratorio creativo di Roberto Pittarello Libri fatti dai bambini. Costruire libri con i bambini è un modo interessante e originale per avvicinare i bambini e i ragazzi ai libri e rendere attivo e creativo il rapporto con essi. La proposta è di far scoprire, attraverso una metodologia basata sull’operatività e la sperimentazione personale, quanto estese sono le possibilità di comunicare che il libro possiede, rispetto all’idea comune del libro solo scritto. Il laboratorio delinea il percorso

in cui ogni bambino, scoprendo il piacere di essere egli stesso autore, sviluppa un interesse spontaneo e attivo per i libri, la lettura e la scrittura.

 

 

 

LIBRI ILLUSTRATI le tecniche di illustrazione

Il laboratorio vuole offrire un'esperienza concreta sui diversi modi di costruire immagini (ma anche di fare libri) per comprendere il valore di ogni singola illustrazione, e realizzare quella più adatta al tipo di messaggio che si vuole trasmettere. Non solo, dunque, il laboratorio dell'illustrazione, ma dei tanti modi e tecniche per illustrare. I messaggi sono tanti come le immagini che li descrivono, li esprimono, li evocano. Il patrimonio tecnico sperimentato permette a bambini e adulti una scelta consapevole nei confronti dell'immagine da adottare, del suo grado di significatività, del valore creativo e di gioco, nei libri autoprodotti e in quelli degli altri autori.

 

 

 

ANIMARE LIBRI E LETTURA

per educare alla lettura, animando i libri

 

“Educare al piacere della lettura non può essere una ricetta, ma un atto di responsabilità dell’adulto nella scelta degli interventi che, implicitamente, contribuiranno a costruire le modalità con cui si forma la familiarità del bambino con il libro”.

 

Per questo decidere non solo di leggere i libri ai bambini, ma di animarli fa sì che l’incontro sia particolarmente significativo e costruisca con la lettura un rapporto felice e duraturo. Ogni libro, che ha un’anima, suggerisce già la tecnica migliore per la sua animazione perché ogni libro è insieme oggetto, testo scritto e figure, sta all’animatore metterne in luce i messaggi fondamentali che contiene. Il laboratorio propone di scoprire “le animazioni" che ogni libro possiede e dà strumenti e tecniche per la lettura ai bambini e ai ragazzi con tante proposte di attività che permettono di andare oltre il libro, attraverso giochi e laboratori creativi.

LIBRI E BAMBINI quali libri per quali bambini. Scegliere i libri “giusti”

DAL LIBRO ALL’ANIMAZIONE L’oggetto libro, le parole, i suoni, i gesti, le immagini, la scrittura

La scoperta e l’animazione dell’oggetto libro

costruire libri con i bambini (le tipologie costruttive, il contenuto e i codici comunicativi - tattile, visivo... verbale)

Animare le parole: leggere in gruppo, giochi di timbri, ripetizioni, sovrapposizioni... , leggere piano e forte, lento e veloce, le parole-immagine, le parole-suono, le voci dei personaggi, l'inizio, la fine, le pause;

Animare le illustrazioni guardare le figure e costruire immagini: dai materiali traccianti al colore, dal foglio alla lavagna luminosa

Animare i suoni l'uso di semplici strumenti musicali per caratterizzare atmosfere, ambienti, personaggi (suoni e rumori nel testo, camminate, movimenti e versi, tessuti sonori, ritmo della lettura, piccoli accompagnamenti musicali...)

LEGGERE PER SCRIVERE Animare i libri scritti dalla lettura alla conversazione, dalla scrittura formale alla scrittura creativa

 

 

 

LA VOCE, LE VOCI

laboratorio di lettura espressiva

Il laboratorio è finalizzato alla presa di coscienza delle possibilità vocali proprie di ogni individuo. Attraverso la sperimentazione diretta, con esercizi dei singoli partecipanti e del gruppo di lavoro, vengono analizzate le possibilità di emissione ed espressività della voce facendo ricorso a strategie musicali.

La voce nella lettura dei libri, l’attenzione ai suggerimenti interpretativi che i libri stessi ci porgono, la progettazione e la prova di letture espressive singole e corali , completano il percorso, contribuendo a creare una familiarità con la lettura ad alta voce e fornendo stimoli per cogliere e utilizzare l’espressività della voce nei suoi diversi messaggi e in funzione del libro letto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DIDATTICA E METODOLOGIA

 

 

Dare centralità all’esperienza del LABORATORIO a partire dal Nido è fondamentale per realizzare con bambini e ragazzi un ambiente di apprendimento creativo e cooperativo che coltivi le attitudini del singolo, facendo crescere il gruppo.

 

 

L’INSEGNANTE ANIMATORE

La gestione del gruppo classe mediante i laboratori, la ricerca e i giochi creativi

Il laboratorio è centrato sulla relazione insegnante/alunno e sul clima del gruppo classe. Fornisce strumenti per fondare l’apprendimento, dei singoli e del gruppo, sulla ricerca attiva e sulla metodologia del laboratorio creativo.

È un dato di fatto che i bambini nascono curiosi, esploratori, con i cinque sensi aperti a catturare stimoli e informazioni. Costantemente si nutrono dell’esempio degli adulti e delle opportunità che vengono messe loro a disposizione dall’ambiente in cui vivono. I modelli da cui apprendono non si fermano a quelli strettamente familiari, ma viaggiano a 360° dalla culla, alla stanza, alla casa, alla scuola, al paese… con TV, computer, cellulare, internet, tecnologie. L’insegnante, nel mettersi in gioco quotidianamente, deve allora diventare animatore attento di situazioni di apprendimento adeguate che tengono conto di quali sono i valori importanti di una scuola formativa. per sviluppare: obiettivi didattici e contenuti delle singole discipline in un’ottica interdisciplinare e trasversale che coinvolge le diverse intelligenze dell’individuo; obiettivi formativi del singolo che sta nel gruppo, vive nell’ambiente e usa la cooperazione e il rispetto.

 

 

 

 

 

 

LA SCUOLA DEL FARE

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